Il topo modesto

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lunedì, 07 novembre 2005

The Taste of tea - Cha no aji

Katsuhito Ishii, Giappone, 2004

The taste of tea

Ultimamente guardo solo film con Asano in cui succedono cose assurde oppure, al contrario, non succede nulla. The taste of tea rientra, strano a dirsi, in tutte le categorie sopraelencate.
Dopo Shark skin man, peach hip girl, che non può certo dirsi un esempio di cinema introspettivo, Katsuhito Ishii (mi) sorprende raccontando la storia di una famiglia eccentrica e bislacca con garbo infantile e una particolare propensione per il surreale.
Va lodata la sua non comune capacità di dare spessore anche ai personaggi minori.
Il nonno si accorda in la.

Se amate le stratificazioni sonore (io le amo molto e infatti abuso del termine), grazie alle mie sempre più raffinate tecniche di seduzione sono ora in grado di consigliarvi Musm, una raccolta di materiale più o meno inedito dei Larsen, Mani, di Dorine Muraille (piace tanto a Scaruffi, a me un po' meno) e The wooden horse of Troy, dei più giocosi Wevie Stonder.
Sconsiglio invece veementemente Susie Suh: se vi piace Fiona Apple ascoltate il suo ultimo album, Extraordinary Machine, che, con tutti i difetti che può avere (è più accademico, meno sporco e dolente rispetto ai precedenti e questi per me sono difetti), è comunque un album di Fiona Apple e non di un suo clone riuscito a metà.
Va detto, in caso vi fosse sfuggito, che tutto ciò non ha nulla a che vedere con il film di Ishii.

Pensato dalla mente di: stranestorie a 09:06 | link | commenti (22) |
visioni, ascolti


Commenti
#1   07 Novembre 2005 - 09:14
 
E' tornata Fiona. Prometto che passerò a salutarla. Ultimamente tra noi non andavano molto bene le cose. Lei si lamentava sempre che con quella voce non andava bene per fare la centralinista.

Devo aver sognato di essere in un libro di quel pirla di J. T. Leroy.
utente anonimo

#2   07 Novembre 2005 - 09:16
 
non mi ero firmata, ohibò!

uh uh ah ah.
Pesce da lenza.
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#3   07 Novembre 2005 - 09:45
 
Non capisco di cosa tu stia parlando, ma maschererò l'imbarazzo ridendo forte, con un certo cameratismo.
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#4   07 Novembre 2005 - 10:36
 
sì, the taste of tea è davvero bello. ma Wevie Stonder, che cazzo di nome.

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#5   07 Novembre 2005 - 14:10
 
A me il nome ha subito attirato, e ne voglio un po'.
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#6   07 Novembre 2005 - 19:05
 
su fiona: quale versione preferisci? io ci metterò qualche settimana a decidere.
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#7   07 Novembre 2005 - 19:48
 
Se per versione intendi album affermo con certezza di preferire "When The Pawn Hits The Conflicts He Thinks Like A King (ecc.)", perché:
- è l'album con il titolo più lungo del mondo;
- è meno acerbo di Tidal e più fumoso di Extraordinary Machine;
- Paper Bag è una bella canzone con un video sfavillante. Inoltre è un po' l'inno di tutti noi.

Se invece per versione intendi traccia allora non lo so.
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#8   07 Novembre 2005 - 19:52
 
per versione intendo che di E.G. esistono due versioni (lo scopro, oggi, leggendone e ascoltandone)

la prima rubata ai tempi da un dj, messa su internet, scaricata da tutti e poi bloccata. e la seconda uscita nei negozi e realizzata da UN ALTRO produttore.

quindi sono praticamente due dischi diversi. in giro ci sono promotori dell'una e dell'altra.

al momento sto preferendo la prima.
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#9   07 Novembre 2005 - 19:54
 
qui c'è tutta la storia, se ti interessa, ma dubito che non ti interessi:

http://www.allmusic.com/cg/amg.dll?p=amg&sql=10:n21m961o0epc~T1

(E.G. stava per E.M.)
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#10   07 Novembre 2005 - 20:10
 
Allibisco! Non ne sapevo nulla.
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#11   07 Novembre 2005 - 23:30
 
A me il disco della Suh piacicchia anzicheno ^^
utente anonimo

#12   07 Novembre 2005 - 23:38
 
Hey, io ho solo la prima versione - mica mi tocchera' prendere la seconda per godere dei nuovi meravigliosi sfavillanti arrangiamenti?
utente anonimo

#13   08 Novembre 2005 - 00:51
 
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#14   08 Novembre 2005 - 14:21
 
anch'io preferisco decisamente la prima versione, ormai ascolto solo quella.
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#15   08 Novembre 2005 - 14:29
 
Io sto ancora decidendo, ma per ora resto orientata verso la prima.
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#16   08 Novembre 2005 - 16:11
 
Qual'è il pezzo "in più" della seconda? Ci sono diversi titoli diversi ma immagino che il pezzo in più sia uno solo. Prendo quello e a posto così.
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#17   08 Novembre 2005 - 16:11
 
-'
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#18   08 Novembre 2005 - 18:19
 
Non mi pare ci siano pezzi in più... o forse mi sono presa il fake del bootleg. L'unico titolo a cambiare è Tymps (The Sick In The Head Song), che poi sarebbe Used To Love Him riarrangiata non poco.
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#19   09 Novembre 2005 - 02:59
 
Ma il mio bootleg ha 11 pezzi (c'è una secodna versione di Better Version of me che prota il numero totale a 12 ma i pezzi sono 11) mentre il disco 12; i titoli mancanti sono Tymps e Parting Gift... sarà quindi Parting Gift? :?
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#20   09 Novembre 2005 - 08:09
 
Ecco! Io nel bootleg ho 13 pezzi (12 più la seconda versione di Better Version), ma dall'arraggiamento di Parting Gift direi di sì.
Lo affermo su solide basi: è identico in entrambe le versioni.
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#21   09 Novembre 2005 - 13:46
 
Siete dei nerd!
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#22   11 Novembre 2005 - 17:27
 
Confermo: non l'avevo mai sentita ^^
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